“weDraw”: insegnare matematica con musica e danza

“weDraw”: insegnare matematica con musica e danza

Il progetto coordinato da IIT è stato il primo classificato (su 92) nel bando europeo H2020 ICT "Technologies for Learning and skills". Durerà 2 anni e sarà co-finanziato dall'Unione Europea con circa 2,5 milioni di euro.

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Aritmetica e geometria potranno essere studiati attraverso la musica, la danza e la pittura. Questo il nuovo metodo di insegnamento multisensoriale al centro del progetto europeo weDraw, coordinato dall’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia e nato dalle ricerche del gruppo di Monica Gori riguardo l’utilizzo dei sensi nell’apprendimento da parte dei bambini dai 6 ai 10 anni.

Il progetto avrà la durata di 2 anni con un co-finanziamento da parte dell’Unione Europea di circa 2,5 milioni di euro nell’ambito di Horizon 2020, e prevede lo sviluppo di tecnologie che permetteranno di applicare un nuovo metodo pedagogico “personalizzato” sia in classe che a casa.

I partner del progetto sono: Istituto Italiano di Tecnologia (come coordinatore), l’Università degli Studi di Genova (come co-coordinatore tecnologico), De Agostini Scuola, Istituto David Chiossone, University College London (Uk), Trinity College Dublin (Irlanda), Learn TPM Limited (UK), Vision Buisness Consultant (Grecia), Ignition Factory (Francia). In particolare, lo sviluppo tecnologico verrà coordinato da Gualtiero Volpe del gruppo InfoMusLab dell’Università di Genova.

Al progetto partecipano anche alcune scuole elementari di Genova. Per il coinvolgimento degli insegnanti nel progetto è prevista una prima presentazione dedicata il prossimo 22 febbraio presso IIT in via Morego. In tutto sono previsti 8 incontri dedicati anche in altre città d’Italia .

Nell’insegnamento scolastico è la vista la modalità sensoriale maggiormente sfruttata per trasmettere concetti di geometria e matematica, tralasciando gli altri sensi, quali udito e tatto, che sono considerati marginali. Gli studi di psicofisica e psicologia dello sviluppo condotti da Monica Gori all’IIT hanno dimostrato che a partire dai 6 anni i bambini usano i sensi in modo slegato l’uno dall’altro, scegliendo un canale sensoriale preferenziale per imparare concetti specifici legati allo spazio e al tempo, e che questo non corrisponde sempre con la vista. Il progetto weDraw nasce per introdurre una nuova metodologia di insegnamento, basata su tecnologie multisensoriali in grado di sfruttare la modalità sensoriale più “forte” nel bambino.

I ricercatori coinvolgeranno un gruppo di studenti di alcune scuole elementari di Genova per circa quattro mesi di sperimentazione durante cui esplorare, con test psicofisici, le preferenze sensoriali di ciascun bambino. Per lo studio dell’aritmetica verranno introdotti giochi con la musica, dove la scansione del ritmo aiuterà la comprensione della successione numerica, l’uso di note gravi o acute quello del concetto di grandezza. La comprensione della geometria avverrà con il movimento del corpo, che è associato naturalmente all’idea di spazio e sarà sfruttato attraverso il disegno o la danza. Una volta individuate le preferenze sensoriali dei bambini, queste saranno indagate per verificare un effettivo apprendimento dei concetti presentati, sia in termini di risultati psicofisici che pedagogici. 

Tali attività saranno affiancate dallo sviluppo di software per l'analisi del comportamento motorio ed espressivo e dell’interazione sociale dei bambini, e da una piattaforma tecnologica di gioco, con l’obiettivo di avere applicazioni per smartphone utilizzabili sia a scuola che a casa, a supporto degli insegnanti e delle famiglie.  

Lo sviluppo del nuovo metodo pedagogico permetterà, inoltre, di affrontare in modo innovativo alcune difficoltà nell’apprendimento legate a disabilità, quali la cecità, o altre problematiche cognitive, quali la dislessia e i disturbi di attenzione.

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