Alessandro Chiolerio premiato dalla rivista Microelectronic Engineering

Alessandro Chiolerio premiato dalla rivista Microelectronic Engineering

La rivista Microelectronic Engineering ha selezionato Alessandro Chiolerio, ricercatore IIT, tra i finalisti del premio Young Investigator Award and Lectureship 2016 

Nanotecnologie.

chiolerio IIT

Il 20 luglio scorso la rivista Microelectronics Engineering (μEE) ha annunciato i 5 finalisti del premio Young Investigator Award and Lectureship 2016. Ogni anno la rivista premia il giovane scienziato che si è distinto per la sua attività nel campo delle nanotecnologie per l’elettronica, con particolare attenzione ai dispositivi rilevanti nel campo dell’energia, della biomedicina e delle scienze ambientali.

Tra i 5 giovani scienziati c’è anche Alessandro Chiolerio, ricercatore dell’IIT presso il Center for Sustainable Futures (CSF) di Torino. A partire dal 2014, l’attività di Chiolerio al CSF-IIT si è concentrata sui dispostivi neuromorfici, sistemi elettronici biocompatibili che imitano il funzionamento dei neuroni. Recentemente Alessandro e il suo gruppo hanno mostrato che addizionando un monomero liquido, un acrilato, con nanoparticelle di ossido di zinco, il composto sviluppa proprietà elettroniche interessanti. Si tratta di un primo passo nello sviluppo di sistemi elettronici in fase liquida.

“Essere stato selezionato tra i finalisti del premio giovani ricercatori della μEE è un importante riconoscimento. La rivista è molto letta da coloro che si occupano di microelettronica, e il premio che ho ricevuto mostra come la comunità si stia gradualmente allontanando dalla microelettronica più tradizionale, basata su dispositivi a base di silicio ottenuti con processi fotolitografici sottrattivi”. Nel 2011 Chiolerio e i suoi collaboratori hanno messo a punto un processo innovativo per stampare dei circuiti con un inchiostro a base di nanoparticelle di argento su un supporto plastico. “La rivista è diventata più sensibile a questo tipo di fabbricazioni, basate su processi additivi e substrati plastici, che permettono di ridurre le risorse consumate e stampare su materiali flessibili. In futuro potranno essere integrate nei tessuti biologici, ma anche all’interno della pelle artificiale dei robot.

Per approfondimenti

Royal Society of Chemistry Advance 6, 2016, 56661-56667, Resistive hysteresis in flexi- ble nanocomposites and colloidal suspensions: interfacial coupling mechanism unveiled. Autori: A. Chiolerio, I. Roppolo, K. Bejtka, A. Asvarovab e C. F. Pirri.

Microelectronic Engineering 88, 2011, 2481–2483, Inkjet printing and low power laser an- nealing of silver nanoparticle traces for the realization of low resistivity lines for flexible electronics. Autori: A. Chiolerio, G. Maccioni, P. Martino, M. Cotto, P. Pandolfi, P. Rivolo, S. Ferrero, L. Scaltrito.

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