Il Grafene al Mobile World Congress 2016

Il Grafene al Mobile World Congress 2016

Le tecnologie al grafene dell’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia sono presenti al congresso mondiale delle tecnologie mobile Mobile World Congress (MWC) a Barcellona, dal 22 al 25 febbraio

Nanotecnologie.

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Le tecnologie al grafene dell’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia sono presenti al congresso mondiale delle tecnologie mobile Mobile World Congress (MWC) a Barcellona, dal 22 al 25 febbraio, con uno stand e un seminario del Direttore dei Graphene Labs, Vittorio Pellegrini, il 24 febbraio, anticipato dalla prolusione del premio Nobel Kostantin Novoselov. Durante il congresso IIT presenta gli inchiostri al grafene, brevetto originale, grazie cui è possibile stampare circuiti elettronici flessibili, realizzare schermi arrotolabili e batterie pieghevoli: i componenti fondamentali per le tecnologie vestibili in ingresso sul mercato nel prossimo futuro. In questa prospettiva si sta per costituire, in questi giorni, la start-up di IIT BeDimensional per lo sviluppo di prodotti a base di grafene.

Il grafene è il materiale più sottile al mondo, le cui caratteristiche di conducibilità elettrica, flessibilità e robustezza lo rendono promettente per diverse applicazioni nel campo dei materiali compositi, biosensori, optoelettronica ed energia, oltre che per applicazioni mediche e nell’elettronica per l’immagazzinamento di dati. L’ingresso dei primi prototipi sul mercato è previsto già entro i prossimi 5 anni.

I Graphene Labs dell’Istituto Italiano di Tecnologia sono in grado di estrarre singoli foglietti di grafene dalla grafite (in cui è contenuto) con un processo che permette di realizzare inchiostri, cioè grafene in forma liquida. L’inchiostro di grafene può essere prodotto in grandi quantità (da pochi litri a centinaia di litri al giorno) ed è facile da trasportare e da applicare in diversi utilizzi.

Per sfruttare le caratteristiche conduttive del materiale, l’inchiostro è impiegato all’interno di stampanti che disegnano circuiti elettrici su supporti flessibili, ottenendo così i componenti per un’elettronica deformabile. La formula liquida, inoltre, permette di miscelare il grafene con altri materiali, per esempio a base plastica, e creare compositi dalle funzionalità innovative, quali robustezza e flessibilità di schermi arrotolabili. Con queste tecniche i Graphene Labs stanno realizzando anche batterie flessibili.

Le tecnologie di IIT sono in mostra allo stand che l’Istituto Italiano di Tecnologia ha allestito all’interno del Pavilion della Flagship Graphene. Sarà presentata anche la start-up di IIT, BeDimensional, che avrà come obiettivo la realizzazione di prodotti a base di grafene e per cui si sta ultimando la sua costituzione.

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